Mi fanno sempre sorridere quelli che dicono di voler sostenere l’@opensource, imparare a gestire un server, usare alternative ai Big Tech e costruire un web più libero. Poi però finiscono a usare servizi proprietari perché sono gratis, esattamente con le stesse motivazioni di chi resta su servizi google, Facebook o WhatsApp: comodità e abitudine.
La cosa divertente è che alcuni usano servizi proprietari ospitati su Amazon e poi citano i guru anti sorveglianza. 😁


@datak @opensource Pazzesco, ma non faccio alcuna fatica a crederci. Ormai Amazon è dappertutto: anche se non hai Alexa in casa, c’è una buona probabilità che una parte dei servizi che usi ogni giorno passi comunque dai suoi server.
E poi ci sono gli elettrodomestici smart: frigoriferi, telecamere, aspirapolvere, assistenti vocali… un ecosistema di oggetti connessi che spesso sappiamo usare, ma raramente sappiamo davvero controllare.
@datak @opensource Una prospettiva che farebbe inorridire Richard Stallman, che partì da una semplice battaglia per i driver di una stampante e finì per dare vita a una vera rivoluzione culturale sul controllo della tecnologia.
Oggi molti sorridono davanti alle sue posizioni considerate estreme. Poi però si stupiscono quando scoprono che la loro casa, i loro dati e perfino i servizi che si dicono “liberi e decentralizzati” che li circondano dipendono da progetti proprietari delle Big Tech.
@filippodb @datak @opensource
A me impressiona ancora di più un’altra cosa: molte webcam e dispositivi smart usati in massa nelle abitazioni si collegano direttamente a server cinesi, spesso senza che l’utente lo sappia.
Con un Pi‑hole ho riscontrato elettrodomestici che, appena accesi, contattano AWS e server cinesi anche senza aver mai configurato l’app.
@emanuelegori ho un robot lavapavimento che ogni 24 ore “spara” verso baidu, ma non passa dal mio pi-hole. @filippodb @opensource
@emanuelegori @datak @opensource le webcam cinesi sono realmente inquietanti anche perché funzionano benissimo e costano troppo poco, sono destinate ad invadere le case dei vicini e quindi anche se non le usi ci finisci dentro.
@filippodb @datak @opensource
Pensa a chi mette le webcam in casa per sentirsi più sicuro.
L’immagine catturata in casa viene inviata verso l’infrastruttura del produttore, spesso in Cina, per essere trasformata negli alert che ricevi ovunque ti trovi.
Alla fine scambiamo la privacy domestica per un servizio generalmente gratuito.
@emanuelegori il problema è sempre che chi compra vuole il prodotto “accendi e vai”. Ho tutta la videosorveglianza acquistata dalla Cina, ma il suo cloud è bloccato e “guardo” tutto attraverso una VPN dal mio cellulare verso la mia LAN. Non esce nulla in rete. Ma ti posso garantire che anche blasonati marchi che si spacciano per italiani, “sparano” tutto in Cina per poi ritornare sul cellulare. “Tanto non ho nulla da nascondere [cit.]” @filippodb @opensource
@filippodb @datak @opensource
Aggiungo i giochi interattivi per bambini ,la bambola che parla e cammina (e filma)…
@Jazzimat @datak @opensource pure alle bambole sono arrivati! Io per fortuna regalo quasi esclusivamente lego e libri, quelli per rimangono per il momento offline 😅
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